Banca della Terra Lombarda: presentato il progetto di legge

Presentato oggi al Pirellone il progetto di legge della Lega Nord

E’ stato illustrato oggi nel corso di una conferenza stampa a Palazzo Pirelli, il progetto di legge del Carroccio per istituire la “Banca della Terra Lombarda”. In merito sono intervenuti il primo firmatario Federico Lena e il capogruppo della Lega Nord, Massimiliano Romeo.

Sono 3  – ha spiegato Lena – gli obiettivi della nostra proposta: contrastare l’abbandono dei terreni, mantenere e incrementare la produttività agricola e favorire il ricambio generazionale nel settore primario. Si tratta di una iniziativa di legge già approvata In Liguria e in Toscana e un provvedimento analogo è in via di approvazione in Veneto. La Banca della Terra Lombarda consiste in un inventario completo e aggiornato di tutti i terreni incolti pubblici e privati disponibili.”

Se vogliamo ridare all’agricoltura la dignità del passato – ha affermato Lena – dobbiamo andare in controtendenza rispetto al progressivo abbandono dei terreni, trasformandolo in opportunità per i giovani.  I Comuni dovranno trasmettere a Regione Lombardia la mappatura degli appezzamenti non utilizzati da almeno 3 anni con possibilità, in caso di mancata verifica, di esclusione da bandi, trasferimenti e finanziamenti regionali. Circa i costi del provvedimento abbiamo previsto uno stanziamento di 50 mila euro.”

Vogliamo proseguire sulla strada tracciata da Zaia – ha continuato Romeo – quando era ministro dell’Agricoltura, per affidare ai giovani le terre demaniali abbandonate.” Il capogruppo della Lega ha citato poi un sondaggio della Coldiretti che rivela che il 32,7% degli italiani desidererebbe tornare a vivere in campagna e il 46% dei giovani under35 lascerebbe l’impiego per diventare imprenditore agricolo, se solo potesse disporre del terreno. 

Le aziende agricole – conclude Romeo – hanno fatturato nel 2013 quasi 20 miliardi di euro registrando un aumento del 65% rispetto al 2007 e sono sempre più gli italiani che fanno la “spesa dal contadino”, nelle fattorie o nei mercati dagli agricoltori, con un giro d’affari di 3 miliardi di euro e in crescita del 25% all’anno.”

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