Libro Bianco sulla sanità lombarda

Premetto: non sono medico. Mio malgrado, mi dovrò esprimere nei prossimi mesi in Consiglio Regionale sulla questione “Riforma della Legge sulla Sanità”.

A questo proposito, voglio definire alcuni passaggi di una questione che incide ed inciderà sempre di più  sulla salute dei cittadini lombardi per i prossimi anni.

Anni che potrebbero essere difficili, dal punto di vista economico, tanto quanto lo sono attualmente o forse di più.

Il Libro Bianco presentato dal Presidente Maroni non è altro, attualmente, che una sorta di contenitore di linee guida su una nuova visione della Sanità Lombarda.

Una visione che necessita, a mio giudizio, di una revisione significativa in funzione del fatto che la legge precedente è stata formulata in un contesto (15 anni fa circa) sicuramente diverso dall’ attuale.

Un contesto più ricco, meno orientato ad aspetti economici da salvaguardare ma che , giustamente, si preoccupava in modo prioritario della salute del paziente. Tendeva SI a non eccedere nella spesa, senza però che questa fosse una priorità assoluta.

Questo ha portato la Sanità ad essere una eccellenza sia dal punto di vista medico che dal punto di vista economico.

Dal punto di vista economico era gioco facile se si paragona la gestione lombarda rispetto a tantissime realtà nazionali specialmente al Sud; un contesto tuttora fuori controllo e che vive di ‘elemosina’ nazionale salvo poi verificare che i pazienti meridionali, per avere maggiori garanzie di cura, vengo in Lombardia.

In questa apoteosi dello spreco noi lombardi non ci siamo mai tirati indietro : salvo poi scoprire debiti milionari per centinaia di unità della sanità regionale extra-lombarda nei confronti delle nostre Aziende Ospedaliere.

Tornando a noi, credo che effettivamente la sanità nazionale necessiti di una visione diversa; una visione che sia più vicina alle esigenze del cittadino e meno vicina alle “rendite di posizione” che si sono create in questi anni.

La regola delle tre E dovrebbe essere il faro per noi politici , per gli operatori del settore ed anche per i cittadini fruitori.

Efficacia, Efficienza ed Economicità sono e rimangono un punto di partenza ma anche un punto di arrivo.

Se il cittadino ha sempre avuto interesse alle prime due E , perché nell’ erogazione del servizio ne era il diretto fruitore, oggi ha capito che, fermo restando la bontà del servizio sanitario, l’ Economicità è un focus sul quale puntare l’attenzione.

Il cittadino è più attento rispetto al passato perché ha capito che le risorse economiche utilizzate sono le sue. Le sue tasse.

Il concetto dello spendere meno ma spendere meglio è un concetto che il Libro Bianco ha fatto suo.

Diffido di coloro che già si scagliano in modo ipercritico nei confronti del Libro Bianco sulla Sanità.

Il Libro Bianco è una sorta di semi-lavorato che attende le critiche, i suggerimenti e il contributo di tutti. Solo allora sarà un Prodotto Finito…

Il percorso è ancora lungo e sarà irto di trabocchetti  messi ad arte da chi vede la riforma come una azione destabilizzante per le proprie ‘rendite di posizione’.

Diffidiamo quindi di costoro e, cari cittadini, non preoccupiamoci di chi vede un futuro nero per un ragioniere in meno nel proprio ospedale; la pretesa è avere , eventualmente, un medico  preparato in più ….  

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