LA NUOVA MANOVRA DI RENZI

La manovra prospettata da Matteo Renzi costringerà Regione Lombardia a attuare tagli drastici a servizi essenziali.

Regione Lombardia non alzerà le tasse, ma sarà costretta a tagliare i servizi. Chiusura di ospedali, servizi bus cancellati?

UN SOLO COLPEVOLE: Matteo Renzi.

Alcuni esempi di tagli sono già stati paventati dal Governatore Roberto Maroni: 10 ospedali saranno a rischio chiusura se il Partito Democratico e Renzi, il suo killer istituzionale, proseguiranno su questa strada.

Un duro colpo aspetta anche il trasporto pubblico locale. La Regione Lombardia non vuole aumentare le tasse: il rischio è quindi quello di non riuscire più a sostenerne i costi.

Alle famiglie che vedranno i pullman sospesi, alle aziende di trasporto che non avranno più introiti e che dovranno chiudere, a quei dipendenti che perderanno il posto di lavoro dico: questo è Renzi, il suo governo, gente che taglia ai confini dell’impero e che lascia Roma Caput Mundi, senza toccarne i privilegi e le economie.

Un altro esempio? A Roma si modifica la legge e si introduce la possibilità di eradicare le nutrie.

I tagli da circa circa 1 miliardo per Regione Lombardia vorranno dire anche azzerare le risorse per l’ agricoltura. Quindi chi pagherà l’ eradicazione ? Sappiamo chi pagherà la mancata eradicazione: noi che viviamo nel sud della Lombardia, noi che continueremo a subire il proliferare del fenomeno nutrie con tutti i danni annessi e connessi.

E’ ora di dire basta. Renzi fa scelte scellerate? Non devono essere i Lombardi a metterci le pezze. I tagli prospettati dal Governo sono lineari e in base al PIL regionale. Un provvedimento ingiusto e -ripeto- scellerato nei confronti delle Regioni virtuose come la Lombardia.

Matteo Renzi, dovrebbe tagliare dove ci sono inefficienze. Si accorgerebbe che in Regione Lombardia i suoi tagli non sono da applicare. Da ora in poi sarà lotta senza esclusione di colpi.

Siamo pronti allo sciopero fiscale, come proposto dal Governatore Roberto Maroni, perché la soluzione esiste: applicare i costi standard. Sarebbe fin da subito chiaro e lampante chi deve tagliare e cosa. Andiamo a vedere a partire dalla sanità, il numero di primari, il numero dei dipendenti, regione per regione. Facciamo lo stesso per le politiche sociali, le infrastrutture, il commercio, le attività produttive, gli enti. Andiamo a verificare come funzionano le cose in ogni Regione e quanto il sistema “costa” per ogni abitante. Se il governo facesse così risparmierebbe molto di più.

Ma Renzi scegliere la via più facile e demagogica. E ancora una volta a rimetterci saranno i cittadini lombardi.

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