“L’inchino” di Renzi di fronte alla UE…

Il presidente del Consiglio eletto perché vincitore delle primarie del PD ha fatto votare in aula una riforma che , a mio avviso, non è neanche lontana parente delle tanto enunciate “riforme strutturali” che il Paese ha assoluta necessità di portare avanti ma , in questo specifico caso, più che riforme strutturali sembrano ‘sollecitazioni interessate’ della BCE o della Merkel se preferite.

Pseudo riforma : il motivo di questa affermazione è semplice . Non è un avvicinamento al modello europeo.

Chi lo afferma sa di affermare il falso !

Nel Nord Europa c’è un welfare strutturato . Da noi NO.

In Irlanda un disoccupato percepisce dallo Stato circa 800€ al mese a cui aggiungere sostegno affitto, sostegno per i figli a carico ecc.. e pensare che per il Welfare spendono meno che in Italia.

Quindi reddito minimo garantito spendendo MENO che da noi!

In Germania la disoccupazione permette almeno le spese minimali per sopravvivere.

In Italia non c’è questa garanzia.

Probabilmente neanche la possibilità economica per sostenere tutto ciò.

La copertura economica di questa legge c’è ? Dove reperisce le risorse ? Nelle tasche dei soliti noti ?

Ci sono alcune stime che indicano una cifra approssimativa per il sostegno alla disoccupazione in Italia : 8 / 10 Miliardi di Euro / Anno.

Come reperirli ?

Se ragionassi “da sinistra” direi che su 150 Miliardi di EVASIONE / Anno basterebbe il 10% del mancato introito.

Con il 20% ci sarebbe copertura anche per i sussidi per la casa / figli ecc..

Ma la tanto decantata lotta all’ EVASIONE della SINISTRA (oggetto di tutti i programmi di campagna elettorale …) dove è finita ?

Il JOBS ACT italiano prevede una disoccupazione per massimo 2 anni; in Germania, Francia, Olanda e Inghilterra i sussidi e benefit sono senza limite di tempo.

Si può obbiettare che in Italia ci sarebbe chi se ne può approfittare : esatto !

Anche se è già così sotto il 44° Parallelo …

ALGORITMO : + iscritti alla disoccupazione + lavoro in nero – tasse (tendenzialmente zero) per chi un lavoro lo sceglie in nero per arrotondare la disoccupazione = + tasse per chi si comporta correttamente .

Nel Nord Europa hanno verificato in passato il fenomeno della disoccupazione cronica scegliendo questa soluzione : abbassare i sussidi ed alzare le politiche attive per l’ occupazione. I centri per l’ impiego spingono il disoccupato ad accettare un lavoro nonostante un reddito minimo garantito di disoccupazione.

Da noi il mondo produttivo NON PASSA per i centri per l’ impiego (meno del 5% trova lavoro con i centri per l’ impiego).

Ragionando da leghista però posso solo dire : basta carrozzoni istituzionali ( e correlati) che drenano risorse importantissime. Ci vuole meno stato.

Ci vuole una politica del lavoro seria che permetta ad un imprenditore di guadagnare il giusto e non versare più del 50% del suo reddito in tasse come avviene adesso.

Una politica seria che possa attrarre investitori anche esteri.

Basta studi di settore che decidono quanto devi fatturare in un anno salvo dimenticare che c’è una forte crisi economica in atto.

E poi ancora: ci vuole una percentuale di tasse unica relativa agli introiti, come quella proposta dalla Lega Nord al 20%. (poi però se evadi e ti becco ti spezzo … la carriera … )

Bisogna uscirei dall’ Europa che ci vuole impoverire (specialmente l’ operosa Lombardia ) a favore delle aziende e della politica di chi è attualmente egemone nella UE : la Germania.

“Renzi-Schettino” stà portando l’ Italia- Concordia all’ INCHINO verso la UE – Isola del Giglio … abbiamo visto tutti come è finita !

costa_concordia