Cremona e Crema non possono essere Vassalli di Mantova

Venerdì scorso, nel corso della giunta regionale, si sono definite le funzioni amministrative regionali e territoriali.

Subito il PD ha cavalcato un allarmismo ingiustificato in chiave territoriale cremonese/cremasca salvo poi tenere un profilo defilato quando di tratta di alzare la voce rispetto al disegno nazionale del PD che vede Mantova come riferimento territoriale del SUD-EST Lombardia. 

 La nomina a Mantova capitale italiana della cultura 2016 ne è l’ emblema.

D’ altra parte bisogna ‘sostenere politicamente’ il sindaco della città virgiliana come scelta del PD nazionale. Un questione però tutta interna al Partito Democratico che non deve ricadere sulle pelle dei cittadini e dei territori non mantovani della ValPadana che si inquadra come ufficio territoriale regionale.

Il territorio cremonese e cremasco non devono essere vassalli di nessun altro territorio.

Unirsi può anche aver senso ma distribuire le competenze territoriali è, per me , sacrosanto e esprimo il mio forte dissenso all’area vasta “Mantovacentrica”.

 A questo proposito sarebbe gradita una posizione più forte dei sindaci del PD di Crema e Cremona sperando che le indicazioni di partito non impediscano loro di esprimersi liberamente.

Personalmente non ho nulla contro Mantova ma un giusto peso amministrativo e politico dei territori nella futura area vasta è un principio al quale non intendo venir meno.

Spero che la LEGA  cremonese e cremasca , come altre forze politiche sensibili al tema, si uniscano a questa battaglia.

Una battaglia di principi e non di sudditanza partitica ai disegni del governo romano.

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