Luoghi di culto: PGT bocciati dal TAR…e la volontà degli elettori?

Luoghi di culto: siamo al paradosso. Una comunità o, meglio,  chi democraticamente eletto  la rappresenta (Amministrazione Comunale) decide di non mettere a disposizione porzioni di territorio atte a luogo di culto. Qualcuno, invece, non eletto, decide che questi spazi debbano essere previsti..

Cari cittadini lombardi , crediamo di essere in democrazia ma non è così…  Un organo elettivo viene bypassato da un organo a nomina Governativa Centrale Romana. E’ questa la democrazia tanto blandita dai media? Dai politici e da tutti coloro (ipocriti) che si riempiono la bocca ogni qualvolta serve una foglia di fico che tenti di coprire una qualche malefatta o un qualche interesse che deve sembrare interesse dei più? No. E dico fermamente: questa è “Magistrocrazia”.

Un esempio ? Si usa la democrazia ( diritto ad esercitare il proprio culto… ) per giustificare un buonismo peloso che vede come obiettivo la possibilità di far costruire moschee o similari; anche contro la volontà dei residenti. Con la sentenza emanata in questi giorni dal TAR della Lombardia si evince che non ci sarà più la possibilità di dire no ad un insediamento orientato al culto islamico. Se ne deduce che ogni paese o città dovrà adeguarsi. Io non sono sindaco ma se un giudice mi dovesse obbligare (come si evince dallo spirito della sentenza) a dover prevedere un luogo di culto nel PGT cittadino , io mi rifiuterei. Anche a costo di essere rimosso dall’ incarico.

Questa foglia di fico invece verrà utilizzata da tanti comuni sinistrosi per giustificare la loro marchetta politica nei confronti di un mondo islamico che preme per avere spazio associativo a scopo religioso ma che non è ancora stato in grado di integrarsi come previsto dall’articolo 8 della Costituzione che prevede si il diritto di culto di confessioni diverse da quella cattolica,  ma sancisce anche- in uno specifico comma- la necessità di accordi tra Stato e Comunità Religiosa. Un requisito non ancora rispettato per quanto riguarda l’Islam, nonostante numerosi tentativi da parte dei Governi che si sono succeduti alla guida del Paese.

Sino ad oggi sono stati sottoscritti protocolli preliminari senza mai arrivare alla formalizzazione di un accordo di reciproca collaborazione e vera integrazione.

Una situazione dovuta alla incapacità delle tante anime dell’Islam- più o meno moderate- di fare sintesi e accettare o, meglio, garantire il rispetto dei principi  espressi dall’ordinamento giuridico italiano.

Ecco allora che una parte buonista e demagogica, totalmente distaccata dalla realtà sente la necessità di una forzatura.

Se fossimo in un Paese serio questioni che impattano sulla quotidianità della comunità sarebbero oggetto almeno di un referendum comunale sul modello di quanto fatto in Svizzera (e non solo se e quando previsto dallo statuto comunale ma sempre).

L’ amministrazione comunale di Crema, leggendo questa sentenza, avrà sorriso con compiacimento : ciò che la cittadinanza cremasca non vuole si farà per legge… Questa è la democrazia dei sinistri.

La  LEGA NORD non lascerà nulla di intentato su questa questione: il governatore Maroni l’ha promesso.

Intanto- chiudo con una divertente provocazione- consiglio ai cittadini lombardi di munirsi di maialini- magari quelli di piccola taglia conosciuti come maialini nani vietnamiti J-  per passeggiare per il proprio territorio, così come si passeggia con il proprio cane, e incentivare il maialino a ‘segnare il territorio’: sarà un buon viatico per rendere il terreno ‘impuro’.

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