Una raccolta firme contro i Jihadisti a Soresina

Ho appreso dalla stampa dei giorni scorsi della raccolta firme della comunità Islamica di Soresina.

Una raccolta firme contro i Jihadisti.

Che dire? Bene: la disponibilità ad aderire all’appello di pace del parroco – perché di questo si tratta- è sicuramente un segnale di apertura, un punto di partenza per un dialogo interreligioso costruttivo.

Sarà veramente costruttivo e non solo di propaganda? Si farà una raccolta firme: quale è lo scopo? A cosa serve? Per dire no al terrorismo? Bene.

Ritengo però che ci siano dei temi sui quali sarebbe necessario da parte della comunità islamica soresinese ,ma non solo, un ulteriore passo avanti.

Al di là dei tragici eventi che stanno attanagliando il lontano Iraq, sarebbe auspicabile da parte delle comunità islamiche del nostro territorio una ufficiale e decisa presa di posizione in merito a grandi temi e quesiti che riguardano la vita di tutti i giorni e che si intersecano con la nostra comunità.

Cosa ne pensano gli islamici dell’apostasia? Quale è la posizione della comunità islamica di Soresina su infibulazione, obbligo del velo e ruolo della donna all’interno della comunità? Come si relazionano gli islamici del nostro territorio con la Sharia?

La sottoscrizione pubblica di un documento con le risposte ufficiali- quindi a nome di tutta la comunità- a queste domande sarebbe, quella sì, una forma credibile di dialogo e integrazione. 

Badshahi_Mosque